ARTES 4.0 nasce per associare Partner Universitari, Enti di Ricerca, Istituti di Formazione ad elevata qualificazione, Fondazioni, Enti del terzo settore, Società ed Enti no profit ma anche Associazioni e Aziende innovative al fine di fornire ai partner e all’industria (in particolare le PMI) tecnologie e servizi dedicati a rispondere ai loro bisogni mediante attività di Orientamento, Formazione, Progetti di Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale

I 114 soci privati complessivamente rappresentano un fatturato totale di oltre 43 Miliardi di Euro, pari a circa il 3% del PIL Italiano, tramite la partecipazione di 17 Grandi Imprese, alle quali vanno aggiunte le imprese rappresentate da incubatori e acceleratori.

L’Università Politecnica delle Marche partecipa al Centro di Competenza ad Alta Specializzazione ARTES 4.0. Nel suo ruolo di Macronodo di ARTES 4.0. l’Università Politecnica delle Marche ha come obiettivo principale quello di favorire la crescita competitiva e produttiva prioritariamente delle Piccole Medie Imprese (PMI) nei settori legati alle proprie principali aree di ricerca e trasferimento tecnologico. In particolare il Macronodo vuole fornire soluzioni innovative su dimostratori disponibili nei vari ambiti manifatturieri allo scopo di fornire soluzioni percorribili e facilmente integrabili con le realtà aziendali.

All’interno del Macronodo UNIVPM, il gruppo di Meccanica delle Macchine concentra le sue attività nello sviluppo di soluzioni di Human Centered Manufacturing (HCM), paradigma produttivo che considera “la persona al centro”: non deve essere l’uomo ad adattarsi alle macchine e agli strumenti di lavoro, ma è l’ambiente in cui opera che deve essere progettati e realizzato su misura per il lavoratore secondo i principi dell’ergonomia fisica e cognitiva.

Le attività del gruppo all’interno del macronodo si basano sull’utilizzo di Esoscheletri, di Robot Collaborativi e di Assistenti Digitali.

ESOSCHELETRI

  • Struttura passiva: l’intensità dell’azione di supporto dipende dalla postura dell’operatore.
  • Consentono di mantenere la postura corretta durante le lavorazioni lunghe, prevendo l’insorgere di patologie all’apparato muscolo-scheletrico e riducendo l’affaticamento dell’operatore.

ROBOT COLLABORATIVI

  • Condivisione dello spazio di lavoro tra uomo e robot.
  • Profittabilità derivante dall’aumento di produttività e flessibilità.
  • Ottimizzazione dello spazio di fabbrica (rimozione delle barriere, riconfigurabilità del layout, utilizzo di piattaforme mobili).
  • Semplicità di programmazione e di comando (interfacce gestuali, Realtà Aumentata).

ASSISTENTI DIGITALI

  • Maggiore sicurezza di processo.
  • Interazione precisa
  • Interconnessione 4.0
  • Ergonomia
  • Modularità